#Firenze: Fortezza significa forza. Adesso non più!

Sono sempre stata dalla parte delle donne, mi considero una femminista, nonostante chiunque si definisca tale venga difinito come un’arpia che vuole sterminare tutti gli uomini, ritratto che non c’entra nulla con me perché io, nel mio piccolo, combatto quotidianamente per la parità dei sessi. Scappo da quel “femminismo” in cui si va contro le donne che cucinano la cena per il marito perché visto come un atto d’inferiorità; quello non è femminismo, ma anzi, a mio avviso, si usa il nome di questo movimento per fare la bella vita, lontano dalle responsabilità che sono sempre state viste come “cose da uomini”, questo significa aprire divari inutili e sciocchi fra i sessi. Io mi ritengo femminista ma soprattutto sono un essere umano con un cuore e  mi vengono i brividi a leggere come questa ragazza sia stata dichiarata “consenziente” ad uno stupro per via della sua biancheria o a causa della sua sessualità; tuttavia questo non dovrebbe indignare solo me, ma il paese intero in quanto viene mostrata la bassezza della nostra legislazione e delle persone che leggono e travisano la nostra costituzione.

Nonostante questo, ritengo che sia tutta colpa nostra, uomini ma anche donne che davanti a quella frase sessista “va in giro con le gambe nude, che ragazza facile” annuiscono e concordano, è colpa nostra perché facciamo sentire le donne come colpevoli ogni volta che mostrano la loro sessualità, è colpa nostra perché ancora giudichiamo la persona in base al numero di rapporti consenzienti avuti, è colpa nostra perchè abbassiamo gli occhi e ci vergogniamo se una donna parla liberamente della sua sessualità, etichettandola come “Poco pudica”. Siamo nel 2015 e sentire “se l’è cercato lo stupro se si veste cosi” non dovrebbe nemmeno far venire più la pelle d’oca: non dovrebbe, NON DEVE PIÙ ESSERE PRONUNCIATO.

Al di là del Buco

Le motivazioni della sentenza di assoluzione ai sei accusati (dapprincipio) dello stupro di gruppo alla Fortezza da Basso di Firenze hanno fatto molto discutere. Per il moralismoevidente e perché il giudizio sulla vita privata e sessuale della ragazza sembrerebbe la motivazione principale che ha indotto i giudici a non crederle. Di fatto i sei, condannati in primo grado, sono stati assolti in secondo grado. Sulla sentenza vi rimando al pezzo su Il Fatto Quotidiano che descrive alcuni dei motivi per cui i giudici hanno assolto i sei. Nel frattempo, mentre il web si divide in innocentisti e colpevolisti, è arrivata la mail della ragazza che ha denunciato lo stupro. La pubblico, così com’è. A lei va un grande abbraccio, ma proprio grande, con tutta la mia solidarietà. Buona lettura!

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Vorrei riuscire a scrivere qualcosa che abbia un senso ma non posso perché un senso, questa vicenda, non ce l’ha. Sono…

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