Ritorno inaspettato

Bentornati sul mio blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

Credetemi, è strano tornare a scrivere dopo più di cinque mesi di assenza. In questi mesi sono stata così impegnata che non ho nemmeno avuto il tempo di sentire la mancanza del blog, troppo presa  ad organizzare tutti i documenti, vedere nuove città, vivere in nuovi paesi, iniziare a lavorare, prendere ogni giorno l’aereo, indossare sempre l’uniforme ed uscire la sera a far festa con persone che parlano una lingua troppo complessa e diversa dall’italiano per essere intesa … ma lo sanno tutti che con un po’ di alcool in corpo si riesce a conversare con chiunque!

Con questo post, ho deciso di raccontarvi un po’ quello che è successo, solamente per rendervi partecipi e spero che vi faccia piacere.

A Luglio ho avuto la maturità di cui sono molto fiera soprattutto per la mia tesina. Di solito, non si da mai troppo peso a quest’ultima: tutti la fanno ma nessuno se ne ricorda mai. Eppure, ho scelto un argomento che mi stava a cuore: “La denuncia sociale”, che mi ha permesso di portare le battaglie della comunità nera capeggiate da Martin Luther King e Malcolm X, analizzandone la differenza di pensiero e di azione. Fidatevi, poche cose mi hanno reso orgogliosa quanto prendere le parti degli “oppressi” e cercare di dar loro voce, anche se nel mio piccolo. E’ proprio questa sensazione che mi aveva fatto ricredere sull’università: volevo proseguire quindi i miei studi per intraprendere una carriera diplomatica e combattere per i diritti di tutti. Tuttavia non sono riuscita a trovare nulla che mi interessasse davvero ed ero veramente entrata in un tunnel di negatività ed insoddisfazione, una sorta di inetto moderno che non riesce ad essere appagato da nulla di ciò che ha. Se ciò che mi circondava non mi dava nessuna emozione, significava che era giunto il momento di lasciar perdere tutto ed è stato così che ho preso la decisione definitiva di andare a fare il corso da flight attendant per poi iniziare a lavorare.

Dopo aver speso l’intero mese di Agosto in Spagna, visitando Barcellona, Madrid, Malaga e Valencia ed essermi  innamorata di tutte queste città, era giunto il momento di prendere il primo dei tanti aerei che mi avrebbero aspettato nel breve futuro, per andare ad Hahn, un paesino vicino Francoforte, dove si sarebbe svolto il corso di un mese e mezzo.

Hahn è una cittadina sperduta nel mezzo del nulla, dove per andare al supermercato devi camminare nel bosco e poi in mezzo alla strada ed attraversare rotatorie ed incroci ma, nonostante questo, penso di non essere mai stata così bene altrove. Per tutta la durata del corso ho vissuto in una residenza con altre settanta persone con cui mi vedevo ogni giorno e con cui festeggiavo ogni venerdì e sabato sera. Mi sono affezionata a molti di loro e porterò tutti per sempre nel mio cuore, ricordando questa come una vera e propria esperienza di vita che consiglierei a tutti di fare, indipendentemente dal fatto che vogliate o non vogliate essere hostess o steward.

Alla fine di ottobre sono volata in Polonia, a Varsavia, o meglio a Modlin, un paesino a 40 minuti dalla capitale. Ho cominciato i voli di prova che per mia sfortuna non sono andati molto bene, o meglio: stavano andando benissimo ma un giorno non ho sentito la sveglia quotidiana delle 4 ed ho continuato a dormire mentre il mio aereo prendeva il volo senza di me… ottimo inizio, no?

Nonostante questa “piccola” mia mancanza, ormai ho ingranato il ritmo ed anche quando arriva la settimana degli early e devo alzarmi alle 4 per cinque giorni, va tutto benissimo. Ci credete che se ora mi dite che posso dormire fino alle 6, la considero come  una proposta per dormire fino a tardi?

Da come potete capire, i ritmi per questo lavoro sono assurdi o ci si alza alle 4 o si va a dormire a mezzanotte e mezza, non c’è alternativa.

Ora vivo in una casa a tre piani con altri cinque ragazzi che hanno fatto il corso con me e che sono miei colleghi. E si, vado estremamente fiera di questa casa anche se non vedo l’ora che il giorno in cui potrò permettermi un appartamento tutto mio arrivi; ma per ora, il fatto che io possa pagarmi un tetto sotto cui vivere, una macchina, cibo, make up, vestiti e serate fuori con i miei soldi mi rende estremamente felice e posso affermare che non c’è nulla di più bello che essere indipendenti.

giphy
Independent women – Destiny’s Child

Finalmente  riesco a stare dietro a questi ritmi di lavoro, senza ridurmi a dormire durante tutti i miei giorni off per recuperare le ore di sonno, ho quindi deciso di riprendere a scrivere qui sul blog. Ho già organizzato alcuni articoli e, nonostante non vi prometta nulla, voglio cercare di pubblicare almeno una volta a settimana.

Voi come state? Fatemi sapere se ci sono novità nelle vostre vite e spero di riuscire a tornare a leggere anche i vostri blog e supportarvi come facevo prima. 

Ci vediamo al prossimo articolo

FontCandy

 

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3 pensieri riguardo “Ritorno inaspettato

  1. Ehi ciao!
    Ho trovato per caso questo articolo è mi ha colpito molto! Io sono all’ultimo anno di liceo e sono in quel periodo “oddio e poi che faccio??” e mi piace sempre vedere cosa hanno scelto di fare ragazze che hanno pressappoco la mia età!
    Ti auguro di ricevere sempre tante soddisfazioni dal tuo lavoro! In bocca al lupo!

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  2. Ciao Noemi, ben tornata!
    è bello poter leggere la tua storia che hai deciso di condividere con noi, sono felice che tu stia raggiungendo i tuoi obiettivi da sola!
    Le tue parole trasmettono una carica che mi fanno sentire pronta a tutto!
    Nel caso tu riesca a tornare, sarai la benvenuta, sei un artista il cui talento non deve esser messo da parte!
    Non vedo l’ora di tornare a leggere un articolo e ti auguro di trovare sempre maggior soddisfazioni a livello lavorativo.
    Un bacio
    Maria

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  3. Davvero un articolo bellissimo: dalle tue parole traspare la voglia di vivere, il tuo darti da fare per “conquistare” sempre più una vita autonoma. E sai che, in un certo senso, le tue parole mi spronano ad andare avanti con maggior grinta? Sono all’ultimo anno di liceo, sto affrontando la crisi da “omamma che tema porto alla tesina?” e, cosa molto importante, sto iniziando a decidere il mio futuro… Davvero in bocca al lupo e brava, hai tutta la mia stima! 🙂

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