Un gioco a cui non sappiamo giocare

 

Ed ora che ci penso non è questione di tempo, non è questione di distanza o vicinanza o di quanti paesi sorvolerai nei prossimi giorni, non troveresti il modo di vederci neanche se fossi tua vicina di casa: dovresti buttare la spazzatura, portare fuori il cane (ma da solo perché vuoi continuare ad avere la tua libertà), pulire il soggiorno e poi rifare i letto, scalare le montagne; ed io ti chiedo di venire con te ma tu mi dici di no perché c’è già tuo fratello e tutti i tuoi amici e proprio oggi avete scelto di fare quel percorso complesso, non adatto ad una principiante, non vuoi che io mi metta in pericolo … lo dici per me e perché la mia salute ti importa, mi dai un bacio sulla fronte, “Ci vediamo dopo, ti amo”.

Saremmo vicini di casa ma mai conviventi ed io vivrei nella villa accanto la tua, mai nella tua stessa: non sei pronto per questo.

Quando vuoi raggiungere l’apice della tua carriera non c’è posto per l’amore.

Ho imparato che non sono io il problema, che devo smetterla di guardarmi allo specchio (lacrime che cadono sul mio viso ed occhi rossi dalla fatica) e domandarmi cosa fare per essere desiderata da te come lo ero nelle settimane, nei mesi passati: non dipende da me la percezione che tu hai di me.

Ho compreso che non c’è nulla di complesso quando sei innamorato ma tu lo sei solo del nostro sesso, un gioco nel quale sei bravo a perdere.

Sei un tale principiante.

Hai lasciato che ti spogliassi e vedessi quello a cui gli altri non hanno mai avuto accesso, sei stato fragile ed hai detto “Ti amo” con i tuoi occhi mentre con un sussurro mi chiedevi di non salire di nuovo su quell’aereo; non avresti fatto lo stesso anche te, di lì a poco? perché me lo hai domandato quando avresti potuto dire “Io rimango. Tu resti con me?”.

Sei un tale principiante.

Sei stato debole con me, sei stato confuso e mi hai confuso, hai voluto giocare senza conoscere le regole ed ora che siamo a miglia di distanza, ora che anche l’oceano ti ricorda quanto impulsivo tu sia stato a buttare i tuoi sentimenti nelle lenzuola di un letto a te sconosciuto, non vuoi più tornare indietro e dubitare di tutto quello che ciecamente descrivi come stabile.

Ho appreso che le parole sono belle e tu ne fai un uso eccellente ma ho imparato ad ascoltarle in silenzio ed in silenzio ad ignorarle.

Ho scambiato la disperazione per destino.

un gioco a cui non sappiamo giocare monologo

Ciao ragazzi, questo è stato un periodo difficile per me, ho lavorato molto e, come avrete potuto intuire dal breve pezzo qua sopra, molto ho dovuto lavorare per uscire da una situazione che sembrava essere bellissima ma, evidentemente, mi sbagliavo.

Non so bene perché abbia voluto pubblicare con voi questo, dato che lo ritengo estremamente personale, ma non avevo voglia di tornare con nessun altro articolo nonostante ne abbia molti in mente. Spero non vi dispiaccia e vi prometto che presto tornerò a parlare degli argomenti che vi hanno fatto iscrivere a questo blog.

Grazie per esservi soffermati a leggere quello che avevo da dire.

Noemi

Annunci

5 pensieri riguardo “Un gioco a cui non sappiamo giocare

  1. Ciao Noemi, entro in punta di piedi in questo tuo momento intimo, ma vorrei solo dirti che siamo persone dietro agli schermi, con una vita e sentimenti veri, che non possiamo semplicemente decidere di ignorare solo perché abbiamo aperto un blog su un altro argomento…ben vengano anche le nostre fragilità, perché è quello che viviamo e come ci rialziamo dalle cadute a decidere chi siamo e chi saremo domani, come ci comporteremo e come verremo essere trattati! Sono contenta che tu abbia condiviso questo momento perché questi dettagli ci permettono di far conoscere agli altri un pezzettino più profondo di noi stessi. Voglio solo dirti che non c’è sicuramente nulla di sbagliato in te e penso che dovresti essere fiera della tua immagine allo specchio :)…Asciuga le tue lacrime e sorridi, abbi fede, l’amore vero trova sempre la sua strada e se non sarà così questa volta, allora non era quello giusto! Un abbraccio forte ❤

    Liked by 1 persona

ehi tu, facci leggere cosa ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...