how to: sculpt the face

Bentornati sul blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

oggi vorrei farvi vedere come scolpisco il mio viso dato che, ultimamente, sto truccando solo quello!

ecco il prima: a sinistra, una foto scattata con solo il correttore nello zona perioculare;

il risultato finale: le due foto a destra, scattate una volta completata  la routine che segue qua sotto!

dopo aver applicato del correttore ed averlo fissato con la cipria trasparente, inizio il processo di scultping, applicando con un pennello da blush, angolato e con delle setole poco dense, una terra fredda.

• utilizzo la  Bahama mama (the balm), di cui presto vi farò una recensione. la applico seguendo la linea naturale creata dal mio osso zigomatico, tuttavia all’altezza del trago dell’orecchio, realizzo una piccola curva che porto verso le tempie, mantenendomi molto vicino all’attaccatura dei capelli. Faccio questo proprio per dare la forma dello zigomo sporgente. Infatti, l’osso oltre ad arrivare a toccare l’orecchio, si allunga anche verso le tempie, questo è un effetto che preferisco io rispetto alla linea dritta che va dall’orecchio verso la bocca, ma è una questione soggettiva!

• successivamente, prendo un pennello a sezione rettangolare con setole molto fitte e dense, e concentro la terra solamente sotto l’incavo dell’osso.

• faccio il contouring anche ai lati e sopra la punta del naso.

• continuo applicando una terra aranciata, il bronzer 110 matte (freedom make up) sulla parte più alta della mia fronte, per scaldare l’incarnato.

• illumino con il vivid baked highlighter (make up revolution) la parte più alta degli zigomi, sotto  l’occhio e lo sfumo con le dita, verso il centro delle guance. lo applico anche sopra l’arcata sopraccigliare, sulla punta del naso e sull’arco di cupido.

• uso poi il blush nella zona di pelle rimasta “pulita”, nella sezione in mezzo alla terra e l’illuminante.

• infine, con una cipria chiara ma pigmentata (non trasparente!), la coverall ( wet ‘n wild ) vado a definire bene il contouring. quindi la applico sotto l’osso zigomatico per pulire e rendere più netta l’ombra e sopra l’illuminante, fra quest’ultimo e l’occhio! così facendo si avrà una forma ben definita

lo so, è un processo lungo ma se puntate solo sulla base è un modo ottimo per risultare impeccabili senza truccare gli occhi!

a voi piace il contouring? è una tecnica che usate quotidianamente? o magari preferite fare un trucco occhi/labbra e lasciare il viso più naturale?
fatemelo sapere nei commenti e, se vi va, seguitemi sui miei social!

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inoltre, vi ricordo che se volete scoprire dei dupe per quel prodotto che tanto volete comprare ma siete frenate dal prezzo, cliccate qui e sarete reindirizzati alla categoria “i copioni del make up” (se volete che io scovi alcuni copioni di un prodotto specifico, suggeritemelo pure nei commenti!)

e, per coloro che si avvicinano al make up o, semplicemente, per tutti quelli interessati a scoprire un po’ di tecnica dietro la realizzazione di un trucco, questo è il link per la rubrica “the ultimate guide to make up”

vi aspetto su tutti i miei social, altrimenti, ci vediamo sempre qui con il prossimo  articolo;                                            

the ultimate guide to make up: brushes vol II

bentornati sul mio blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

ho già incominciato a parlarvi dei pennelli da viso nel post precedente, che vi invito a leggere cliccando qui, se invece vi siete persi i vari articoli di questa rubrica ecco dove andare per leggerli tutti:

THE ULTIMATE GUIDE TO MAKE UP

ed ora cominciamo a parlare dei principali pennelli da occhi!

Pennelli per lavorare con gli ombretti

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per lavorare con gli ombretti e per ottenere un bel trucco è utile usare pennelli dalla forma diversa, vediamoli quindi:

  • a lingua di gatto, le setole possono essere più o meno lunghe e vale sempre il discorso che, vi ho già detto nel post precedente: più sono corte maggiore sarà la precisione e l’intensità che potrete avere nell’applicazione. un’altra variante, come in tutti i pennelli, è la grandezza perché ne esistono più piccoli e più grandi ma sono tutti perfetti per applicare il prodotto sia in crema che in polvere su tutta la palpebra, per applicare l’illuminante sotto l’arco sopraccigliare e l’ombretto nella rima inferiore. tuttavia sono utilizzati anche per sfumare in modo molto grossolano sia linee vicino la rima sopraccigliare che, tenuti in modo perpendicolare all’occhio, per sfumare gli ombretti verso l’esterno e verso l’alto;
  • angolato, è un pennello preformato, tagliato trasversalmente ed è molto utile per applicare l’ombretto in modo da creare una v esterna più scura. spesso viene usato anche per stendere gli ombretti come eyeliner anche se ha una forma più rotondeggiante rispetto ai comuni pennelli da eyeliner le cui setole sono, invece, tagliate di netto, ed è quindi meno preciso e crea linee meno definite;
  • da sfumatura, maggiore è l’ampiezza del pennello più diffusa sarà la sfumatura. oltre che per lavorare su due o più ombretti insieme, questa tipologia di pennelli è ottima per applicare in modo molto leggero e velato gli ombretti in crema ed in polvere;
  • smudge brush, (lascio il nome in inglese perché purtroppo la traduzione di smudge non suona molto bene!) sono perfetti per applicare gli ombretti vicino la rima cigliare sia superiore che inferiore. date le setole molto corte e fitte, permettono un rilascio di colore intenso, preciso ed anche sfumato;
  • a penna, sono caratterizzati da una punta piccola e rotondeggiante che permette di stendere l’ombretto in aree precise ma è ottimo anche per sfumare le linee di eyeliner, anche nella piega dell’occhio per creare dei cat eyes impeccabili;
  • da piega, è la giusta via di mezzo fra un pennello a penna ed uno da sfumatura. ha infatti le setole disposte in maniera meno ampia rispetto quello da sfumatura ed una punta precisa che consente di sfumare l’ombretto nella piega per ombreggiature di precisione e definite;

Pennelli per lavorare l’eyeliner/sopracciglia

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  • a setole fitte tagliate orizzontalmente, sono ottimi per sfumare le linee di eyeliner e per applicare il prodotto vicino la rima cigliare. se le setole sono molto corte la precisione aumenta di molto, tuttavia sono più difficili da utilizzare in quanto la forma non aiuta a creare la codina finale. perfetti anche per riempire le sopracciglia;
  • angolato, sono molto facili da utilizzare grazie al taglio obliquo dei peli che permette di ottenere una codina in modo semplice ed intuitivo. anche questa tipologia è molto amata per ridefinire le sopracciglia;
  • a punta, sono i pennelli  con setole molto sottili e speso hanno anche il “collo a cigno” e permettono di creare qualsiasi tipo di linea, dalla più spessa alla più sottile avendo il controllo sulla creazione della codina. nonostante questo, data la lunghezza dei peli, credo che non sia così semplice da utilizzare come i precedenti;

quali sono i vostri pennelli preferiti? ne avete uno in particolare che utilizzate sempre? che marche di pennelli siete soliti comprare?

attendo tutti i vostri commenti e vi invito a seguirmi sui social!

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the ultimate guide to make up: brushes

bentornati sul mio blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

ho deciso di continuare con la rubrica dedicata alla teoria del make up che, nonostante io non sia una professionista, conosco grazie ai consigli e tecniche ottenute dai vari make up artist che seguo!

vi lascio qui il link a tutti gli articoli precedenti, di questa tipologia

oggi parliamo dei pennelli che non sono assolutamente indispensabili per realizzare un make up (guardate questo video della bravissima make up artist shonagh che è stato interamente realizzato con le mani!).

tuttavia sono degli ottimi strumenti per portare il proprio make up ad un livello superiore e per rendere anche l’applicazione più semplice, quindi vediamo quali sono i principali per il viso e domenica tratteremo, invece, quelli da occhi!

come prima cosa bisogna però ricordare che i pennelli con le setole sintetiche sono perfetti per un trucco in crema, mentre quelli con peli naturali sono ottimi utilizzati con il make up in polvere e che delle setole corte ci permettono un maggiore controllo sull’applicazione del prodotto, al contrario delle setole più lunghe conferiranno un’applicazione più sfumata.

Pennelli da correttore

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i pennelli da correttore più comuni sono:

  • a lingua di gatto, perfetti per la correzione della zona interessata conservando la coprenza del prodotto;
  • a forma conica, ottimi per raggiungere anche l’angolo interno dell’occhio, stendendo e sfumando allo stesso tempo;
  • a sezione circolare, garantiscono una perfetta stesura ed una coprenza eccellente;
  • di precisione, sono caratterizzati dalla forma molto piccola che permette di correggere le imperfezioni, di correggere sbavature di eyeliner e rossetto.

Pennelli da fondotinta

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moltissime le tipologie di pennelli da fondotinta ma le principali sono:

  • a sezione piatta, più comunemente detti kabuki, garantiscono coprenza, sfumando il prodotto e senza lasciare segni;
  • a sezione circolare, offrono un’alta coprenza e dona un finish setoso, quasi come se fosse state utilizzato un airbrush;
  • a lingua di gatto, sono i classici pennelli da fondotinta. con questi pennelli il prodotto va però tirato, mentre con gli altri va lavorato in maniera circolare o picchiettato ed è proprio questo che lo differenzia dai due precedentemente illustrati. spesso con questi, data l’applicazione differente, si ottengono delle antiestetiche striature con maggior prodotto depositato che bisogna sfumare accuratamente;
  • a sezione triangolare, permettono di raggiungere anche gli angoli più scomodi del viso come i lati del naso, il contorno occhi e i contorni dell’ovale. anche questi si utilizzano tirando il prodotto.

Pennelli da cipria 

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nonostante i pennelli da cipria possono avere qualsiasi forma, perché, di solito, ognuno ha la sua preferita sia per comodità ma anche per rilascio di prodotto, queste sono le principali:

  • a sezione circolare, diffondono in modo molto naturale e leggero la cipria;
  • a sezione conica ed affusolato, questa tipologia è molto amata per fissare il correttore sotto gli occhi, data la punta che permette di arrivare fino all’angolo interno;
  • a setole piatte, questi pennelli hanno le setole che si sviluppano in altezza piuttosto che in apertura, infatti non sono molto voluminosi. sono però perfetti per ritoccare e fissare in modo preciso, picchiettando, alcune zone del viso.

Pennelli da contouring/ blush

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diverse le forme per diversi risultati:

  • obliqui, con le setole angolate è molto semplice applicare la terra e il blush ricreando un effetto bonne minne;
  • piatti, sono ottimi per dei contouring molto marcati e d’effetto;
  • sagomati, hanno la particolarità di avere un incavo che li differenzia dai comuni pennelli obliqui, questo permette di seguire la linea degli zigomi ed avere un contouring deciso e mirato;
  • a punta o conici, in questo caso, a seconda della densità delle setole e dalla grandezza del pennello dipende l’intensità che si ottiene: più le setole sono dense e minore è l’ampiezza, più è intenso il contouring o il blush; ,più le setole sono dense e maggiore è l’ampiezza, minore è la concentrazione di prodotto e quindi si avrà un effetto più sfumato.

Pennelli per illuminante

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i principali pennelli utilizzati per fare l’highlighting sono:

  • a punta, per un’applicazione intensa e localizzata in punti ben precisi;
  • fan brush, per noi italiani, a ventaglio, ottimi per diffondere l’illuminante in maniera più ampia e meno intensa.

Spugnette viso

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nonostante non siano parte della categoria “pennelli”, le spugnette  meritano di essere nominate. sono diventate famose con la beauty blender e moltissimi hanno cercato di riprodurla con risultati più o meno buoni.

sono perfette utilizzate umide per togliere l’eccesso di fondotinta, rendere quindi la base più leggera  e naturale. molto amate anche per sfumare il contouring e blush in crema, ma vengono anche utilizzate per applicare le creme prima del make up e per correggere eventuali errori con l’eyeliner o per migliorare la forma del trucco occhi, in questo caso però la spugna non va picchiettata ma strusciata e tirata!

voi avete un tipo di pennello viso preferito? utilizzare pennelli oppure fate tutto con le mani? quali sono le marche che più utilizzate? 

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the ultimate guide to make up: eyes and eyeshadows vol. III

bentornati sul mio blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

in questi giorni sto avendo delle giornate piuttosto tranquille, in cui non devo scappare da una parte all’altra, e posso rilassarmi e prendermi dei momenti per scrivere, per questo ho deciso di portare avanti e terminare questa mega parentesi che ho aperto qualche giorno fa riguardante gli occhi e gli ombretti; quindi, se non avete letto le due puntate precedenti vi invito a dargli uno sguardo per capire che forma di occhio avete e per sapere come valorizzarlo al meglio

the ultimate guide to make up: eyes and eyeshadows vol I

the ultimate guide to make up: eyes and eyeshadows vol II

oggi finalmente parliamo di ombretti; dei vari tipi, dei diversi modi di applicazione e dei strumenti necessari per utilizzarli. dio mio, prevedo già un post lunghissimo!

• 5 sono i tipi principali di ombretto:

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  •  in polvere: è il tipo di ombretto più utilizzato. è composto da pigmenti ed ingredienti che fungono da legame ed additivi e conservanti; sono pressati e si possono trovare sia in confezioni mono ma anche in palette.

 di solito, non sono studiati per essere bagnati perchè i liquidi potrebbero rovinare la texture della polvere e, spesso, si può creare una patina che impedisce il rilascio di prodotto e che va grattata via

possono essere applicati con qualsiasi pennello da occhi ma ricordatevi che le polveri si applicano in modo migliore con i pennelli con setole naturali. inoltre, ricordatevi che più le setole sono corte, più sarete precise nell’applicarli;

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  • in crema: ha una base grassa che permette di creare molte più formulazioni, ecco che le case cosmetiche possono creare prodotti in crema waterproof e smudgeproof. tuttavia questa texure tende ad andare nelle pieghe e molto difficilmente un primer riesce ad eliminare questa problematica. possono trovarsi sia all’interno di jar ma anche sotto forma di matitoni e stick.

bisogna ricordarci che questa formulazione tende seccarsi e quindi essere inutilizzabile prima della scadenza effettiva e prima di essere in grado di terminarlo.

è meglio applicare questo tipo di ombretti con pennelli in setole sintetiche o con l’aiuto delle dita che riescono a scaldarli e a migliorarne il rilascio di pigmenti, ma vanno lavorati e sfumati molto velocemente, prima che si asciughino. inoltre, possono essere utilizzati anche come base per ombretti in polvere ed anche come eyeliner.

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  • liquidi: questa tipologia di ombretti è forse poco conosciuta ma riesce a dare un effetto bagnato e metallizzato, molto particolare e difficile da raggiungere con altre tipologie. sono un buon compresso fra ombretti in polvere e cremosi, infatti sono leggeri come i primi ma non penetrano nelle pieghette a differenza dei secondi.

inoltre, sono a lunga durata e una volta fissati non si muovono più! la confezione è di solito provvista di applicatore che può somigliare a quello di un gloss che è perfetto per stendere questo tipo di prodotto per poi sfumarlo immediatamente.

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  • pigmenti: sono in polvere libera caratterizzati dall’altissima scrivenza ed intensità.

è una delle tipologie più difficile da applicare, sono infatti una polvere finissima il cui fall out può cadere su tutto il viso ed essere difficile da rimuovere.

un consiglio per l’applicazione è l’utilizzo di un pennello bagnato con un setting spray, su cui la polvere può aderire per bene, oppure utilizzare un primer che sia studiato per fungere da “collante” per i glitter, così facendo avrete la garanzia che il pigmento si fissi sulla palpebra e non cada né si muova durante la creazione del make up. per prevenire il fall out può essere utile applicare dello scotch sotto gli occhi.

inoltre, sono prodotti molto versatili che possono essere utilizzati in qualsiasi modo vi venga in mente (per creare e modificare colore di gloss, rossetti, mascara, blush in crema, eyeliner, ma possono anche essere miscelati agli smalti per avere dei colori del tutto inediti e particolare)

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  • cotto: l’ombretto cotto è una tipologia ad alte prestazioni, infatti unisce la comodità del prodotto secco e pressato, facile da trasportare con la pigmentazione molto alta tipica dei pigmenti in polvere libera.

questa texture è studiata per essere applicata in due modi:

bagnata, per una resa colore migliore, più intensa e vibrante. è preferibile applicarlo picchiettando per ottenere un colore pieno;

asciutta, che rimane molto leggera, dall’effetto satinato e trasparente

per quel che riguarda i finish possiamo parlare di 5 effetti principali:

opaco, non ha nessun pigmento riflettente della luce e per questo, se non dosato bene con altri finish, il trucco realizzato interamente con colori matte può risultare piatto e spento. è inoltre più problematico da applicare perchè potrebbe stendersi a macchie qualora non fosse di grande qualità;

satinato, quando si parla di satinato non si intende con glitter; infatti, sono caratterizzati da dei riflessi molto fini che non hanno nulla a che fare con le pagliuzze grandi dei glitter!

perlati, sono i tipici ombretti con perle e pigmenti riflettenti di dimensione più grande che li rendono estremamente luminosi e brillanti;

metallizzato, può avere un sottotono argentato, dorato o bronzato ed è ottimo utilizzato anche bagnato. sono ombretti la cui pigmentazione e scrivenza è molto alta;

duochrome, questa è una tipologia di ombretti relativamente nuova i cui pigmenti sono cangianti e cambiano a seconda della base che viene utilizzate al di sotto e, ovviamente, alla luce che li colpisce e come li colpisce.

ricordatevi che prima di applicare gli ombretti è bene applicare un primer, un correttore o un po’ di fondotinta sulla palpebra non solo per aumentare la durata del prodotto ma anche per creare una base omogenea su cui lavorare, successivamente bisogna fissare il prodotto utilizzato con un ombretto color carne, in polvere, oppure della semplice cipria cosicché la base cremosa e grassa  non renda complicata la sfumatura delle polveri.

ok, ed anche questa sezione dell’ampio mondo del make up l’abbiamo conclusa!! qual è la vostra tipologia preferita di ombretti? qual è il finish che più vi piace? quale utilizzate di più? fatemi sapere tutto nei commenti!

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the ultimate guide to make up: eyes and eyeshadows vol. II

bentornati sul blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

oggi continuiamo a parlare di come truccare e valorizzare il nostro sguardo, ma prima di leggere questo articolo vi invito a leggere la prima parte in cui abbiamo parlato delle 4 forme principali di occhi cliccando qui cosicchè possiate avere una visione a 360° in modo da capire alla perfezione quale sia la forma che meglio descrive il vostro occhio.

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nonostante esistano 4 tipi di occhio differenti dobbiamo ricordarci che essi possono anche tendere verso il basso ed essere quindi cadenti, per capirlo vi basterà guardare dritto nello specchio e vedere se l’angolo esterno si trova più in basso rispetto l’angolo interno,

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mentre se questo si trova più in basso rispetto la parte più esterna avrete allora un occhio all’insù

considerando il piano del proprio viso dobbiamo anche dire che l’occhio sporgente ha le due palpebre molto ampie, gli occhi sono molto grandi e spesso anche rotondi e la palpebra mobile protende più verso l’esterno rispetto a quella fissa;

quelli incavati sono posti invece in una posizione più interna rispetto alla palpebra fissa e al piano del cranio e di solito non è possibile vedere tutta la palpebra mobile con l’occhio aperto.

infine parliamo della posizione, infatti gli occhi possono essere vicini e distanti. ma prima di vedere se appartenete ad una delle due categorie dovete sapere che la distanza perfetta corrisponde alla dimensione di un occhio stesso.

2015-24-10--16-02-21

quindi se la distanza è inferiore alla grandezza del vostro occhio avrete degli occhi ravvicinati

quale è il nostro obiettivo?
allontanare gli occhi otticamente

come truccare questi occhi?

• applicare un ombretto molto chiaro nell’angolo interno e nella palpebra mobile

• per allontanarli è bene utilizzare un ombretto più scuro nella v esterna, sfumando i colori verso l’alto ed idealmente verso le tempie

• utilizzare lo stesso colore anche nella parte esterna ed inferiore dell’occhio

• è possibile utilizzare l’eyeliner o la matita nera sia nella rima cigliare superiore ed inferiore fermandosi però nella seconda metà dell’occhio, senza arrivare all’angolo interno

• il mascara è meglio applicarlo maggiormente nella parte più esterna, sia nella rima superiore che inferiore

• ottimo modo per dare la sensazione di due occhi più distanti è depilare leggermente la parte più interna delle sopracciglia

2015-24-10--16-03-00

se invece è più ampia saranno distanziati

qual è il nostro obiettivo?
rendere più vicini otticamente gli occhi

quale trucco è più adatto?

• utilizzare un colore chiaro nella palpebra mobile

• subito sotto il sopracciglio, nella zona più interna del nostro bulbo oculare, applicare un colore più scuro senza sfumare eccessivamente verso l’esterno e, se necessario, sfumare questo colore anche sui lati del naso

• l’eyeliner è bene applicarlo su tutto l’occhio senza fare code eccessive all’esterno, ma piuttosto applicarlo anche nel condotto lacrimale, allungandolo verso il naso. (come ho fatto qui) lo si può applicare anche nella rima interna

• è bene concentrare l’applicazione del mascara nella parte più interna dell’occhio

• avvicinare ed allungare le sopracciglia verso il centro del naso aiuterà a rendere gli occhi più vicini

voi avete una di questa “problematica”? se sì, come avete ovviato e reso giustizia al vostro sguardo? fatemi sapere tutto nei commenti e, nel prossimo post di questa rubrica, parleremo finalmente di ombretti, quindi tenete gli occhi aperti sul blog!
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the ultimate guide to make up: eyes and eyeshadows vol. I

bentornati sul blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

nonostante io non sia un’esperta né, tantomeno, una make up artist, mi sono sempre interessata a tutto quello che c’è dietro al make up, ho provato molte tecniche sia su me stessa che su altre persone e penso di conoscere alcune cose che potrebbero tornare utile a tutti, ecco perchè ho deciso di iniziare questa rubrica, di cui potete trovare qui il primo post riguardante il correttore, ed oggi cominceremo a parlare degli ombretti ma dividerò questo argomento in tre post, in questo primo mi concentrerò sui vari tipi di occhi e la loro forma, nel secondo parlerò di altre variazioni di occhi e nel terzo, finalmente, parleremo degli ombretti

l’occhio è diviso in tre parti: 

la palpebra mobile, che è possibile vederla interamente chiudendo l’occhio o guardandoci allo specchio con gli occhi aperti e la testa all’indietro;

la palpebra fissa, che corrisponde all’osso sotto le sopracciglia;

la piega, che divide le due palpebre

in linea generale ci sono 4 forme differenti di occhio:

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si può riconoscere un occhio a mandorla in quanto è visibile un’ampia parte della palpebra mobile e, guardando diritto nello specchio, potrete notare che sotto l’iride non vi è altra sclera, altra parte bianca ma che l’iride “confina” con la rima interna.

qual è il nostro obiettivo?

intensificare lo sguardo

tuttavia questo è considerato un occhio molto versatile ed è proprio questa la forma che si tende a raggiungere quando si vanno a correggere tutte le altre e non presenta grandi problematiche, per questo non ci sono make up fissi per metterlo in risalto e migliorarlo

come truccare questo occhio?
• utilizzare un colore chiaro su tutta la palpebra

• applicare un colore mediamente scuro nella piega

• una tonalità più scura è perfetta se applicata nella parte più esterna dell’occhio, sfumandola verso il colore precedentemente utilizzato

•  per allungare ulteriormente l’occhio è possibile creare una linea di eyeliner la cui coda esterna sia un proseguimento del rima inferiore

• si può applicare mascara sia nella parte superiore che inferiore delle proprie ciglia e maggiormente nella parte esterna per allungare e liftare ulteriormente l’occhio

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se guardandovi allo specchio non riuscite a vedere lo stacco tra palpebra mobile e fissa avete allora un occhio orientale, un “monolid”, ovvero mono palpebra

qual è il nostro obiettivo?
creare definizione e dimensione

come truccare questo occhio?

• utilizzare un colore chiaro nella zona su tutta la palpebra

• con un colore intermedio ricreare l’ombreggiatura della palpebra fissa

• applicare un colore scuro in modo da ricreare una piega, quindi fare una linea tondeggiante e sfumarla con un pennello da precisione

• di solito, chi ha questo tipo di palpebra ha anche delle ciglia molto fine e diradate, è bene quindi utilizzare una matita nera nella rima infra-cigliare superiore in modo da farle sembrare più folte

• per definire lo sguardo il mascara può essere utilizzato lungo tutte le ciglia ma concentrandosi sempre verso l’esterno. può essere d’aiuto utilizzare prima un piegaciglia!

ps: con questa palpebra si può giocare e sperimentare in tutti i modi possibili! è perfetta per realizzare trucchi ed eyeliner grafici in quanto non vi è la piega che interrompe le linee.

2015-24-10--14-28-06

il vostro è un occhio incappucciato se la palpebra mobile si vede solo in parte o è del tutto nascosta, quasi come se la palpebra fissa ricadesse sull’altra.

qual è il nostro obiettivo?
mettere in evidenza la palpebra mobile

come truccare questo occhio?

• applicare un ombretto luminoso o shimmer su tutta la palpebra mobile

• utilizzare un colore più scuro nella parte esterna dell’occhio portando quest’ombra al di sopra della parte cadente

• sporcare la rima cigliare superiore fermandosi sempre nella parte centrale dell’occhio, sfumando leggermente verso l’alto

• applicare il mascara concentrandosi nella parte più esterna dell’occhio

• si può utilizzare anche dell’ombretto scuro nella parte inferiore ed esterna dell’occhio

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in un occhio rotondo invece si vede una buona parte della palpebra mobile, come in quella a mandorla, ma, a differenza di quest’ultimo, sotto l’iride vi è ancora del bianco.

qual è il nostro obiettivo?

allungare l’occhio e renderlo più affusolato

come truccare questo occhio?

• sfumare l’ombretto verso l’esterno dell’occhio, sono perfetti i colori scuri applicati su tutta la palpebra

• l’eyeliner va applicato solo all’attaccatura delle ciglia e fino a metà iride, senza arrivare al condotto lacrimale

• un ottimo metodo per rendere l’occhio più sottile è applicare la matita nera all’interno della rima inferiore

• è buona norma applicare il mascara solo nelle ciglia superiori, perchè utilizzandolo anche sulla rima cigliare inferiore non farete che ingrandirlo ulteriormente

quindi per questa prima parte è tutto, avete capito che tipologia di occhio avete? io ho un occhio a mandorla, voi? che trucchi utilizzate di solito per mettere in risalto il vostro sguardo?

fatemelo sapere nei commenti e confrontiamoci!


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le stagioni ti rendono bella

bentornati sul mio blog e benvenuti a coloro che leggono quello che scrivo per la prima volta,

oggi vi voglio parlare di un argomento che estrania un po’ dal mondo del beauty, per incentrarsi sulla moda, ma che può tornare utile anche nel make up. è infatti il punto di partenza per capire quale colore di vestiti ci sta meglio, ci rende più belle e, quindi, ci permette anche di utilizzare meno trucco.

vi è mai capitato di indossare un vestito, di guardarvi allo specchio e trovarvi spente? la vostra pelle risultava grigiastra, il vostro viso scarno e non riuscivate a vedervi realmente belle.

al 90% dei casi è perchè avete indossato una tonalità sbagliata, non adatta ai vostri colori naturali, che fa sembrare la pelle secca, i capelli meno luminosi, mette in evidenza le linee d’espressione come le macchie, e poi è come se il vostro viso passasse in secondo piano, si perde nel tutto e allora sentite il bisogno di aggiungere il rossetto, un po’ di blush, rendere più luminoso l’incarnato con l’illuminante, ripassare il correttore ma… ora ferme!

dovete semplicemente cambiare vestito. quando si indossa il colore adatto i noi, la nostra pelle risulta più luminosa, le imperfezioni si notano meno, i denti sembrano più bianchi e gli occhi più luminosi.

cominciamo dalle basi ed andiamo per gradi:

prima di tutto dovete capire se avete un sottotono caldo, freddo o neutro. vediamo come fare.

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• il metodo più semplice è prendere due gioielli, uno color oro e l’altro color argento; avvicinateli al viso struccato e vedete quali dei due rende la vostra pelle più luminosa, più chiara. se vi dona di più l’oro avrete un sottotono caldo, l’argento invece sta per il sottotono freddo.

• un secondo metodo è osservare le vene del polso, di che colore sono? se tendono al blu il vostro sottotono sarà soprattutto freddo, se è verde avrete un sottotono principalmente caldo

• terz’ultimo trucco è guardare i propri occhi , anche loro struccati: se osservate dei colori, delle sfumature, che tendono al grigio sarete allora fredde, esattamente come avete un sottotono freddo se avete gli occhi neri! se invece i vostri occhi sono nocciola o hanno delle pagliuzze gialle, al 100% avrete un colorito caldo.

se dopo aver fatto tutti questi test avete appurato che vi sta bene sia l’oro che l’argento e le vostre vene sono sia blu che verdi (magari il colore oscilla fra questi due durante la giornata!) allora siete neutre.

ok, ecco il passo successivo: capire a quale stagione apparteniamo.

ci sono 4 stagioni, ovviamente, che sono suddivise in fredde e calde:

inverno ed estate fanno parte del primo gruppo, mentre primavera ed autunno sono considerate stagioni calde.

non immaginate il clima che vi è durante questi periodi dell’anno ma, piuttosto, pensate ai paesaggi; un esempio: le foglie rosse dell’autunno e i luoghi innevati durante i mesi invernali.

prima di stabilire la stagione bisogna però capire se siamo chiare o scure:

è il momento di guardare i vostri capelli, il loro colore naturale! (se ora li avete tinti utilizzate una foto vecchia) se sono chiari, come può essere un biondo platino, un biondo cenere, un castano chiaro, un miele, un rosso chiaro, ovviamente sarete chiare; al contrario, se sono più scuri, neri, marrone scuro, un rosso intenso e gradazioni simili, allora, sarete scure.

quindi, ricapitolando: se vi sta particolarmente bene l‘argento e siete bionde sarete appartenenti alla categoria “chiaro-freddo”, se invece le vostre vene sono verdi e avete i capelli castano scuro allora fate parte dei “scuri-caldi”, se vi sta meglio l‘oro e avete i capelli biondo cenere siete allora “chiaro-caldo”

se fin qui ci siamo possiamo passare alle stagioni! ora che abbiamo queste due caratteristiche ben chiare basterà addizionarle:
sottotono freddo + capelli chiari = estate

sottotono freddo + capelli scuri = inverno

sottotono caldo + capelli chiari = primavera

sottotono caldo + capelli scuri = autunno

io, per esempio ho le vene verdi, infatti sto meglio con l’oro, ho gli occhi marroni-nocciola che in base alla luce cambiano colore e diventano ambrati, mentre quando piango diventano verdi; ed ho i capelli di un castano molto scuro…chiaramente sono un autunno!

ricordatevi però che la stagione a cui appartenete cambia se cambiate colore di capelli!

ok, ora che abbiamo appurato quale stagione siamo, possiamo scegliere i colori migliori per noi. ricordate: possiamo indossare tutti i colori ma non tutte le gradazioni e le sfumature esistenti!

estate → tutti i colori freddi ma chiari. voi potete indossare un bianco molto molto chiaro e vibrante

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inverno → tutti i colori freddi ma scuri. se siete all’interno di questa stagione il bianco ottico su di voi starà benissimo, esattamente come il nero.

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primavera → tutti i colori caldi e chiari. perfetti i colori pastello. se volete utilizzare il bianco scegliete un bianco spento, non ottico.

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autunno → tutti i colori caldi e scuri, intensi. per esempio, non scegliete un giallo pastello ma piuttosto un giallo senape e il bianco perfetto per voi è il bianco sporco, che tende quasi ad un beige chiaro, invece il nero è un colore che non vi rende assolutamente giustizia!

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questo è tutto, capisco che all’inizio può essere un argomento abbastanza ostico ma una volta capita la nostra stagione vestirci sarà più facile ed anche truccarci, perchè i colore adatti a noi fanno risaltare i nostri lineamenti e rendono il nostro viso molto più luminoso. per questo trovo che sia anche molto utile per scegliere tra le varie gradazioni di ombretto da utilizzare!!
siete riusciti a capire di quale stagione fate parte? conoscevate questa teoria? di che stagione siete? avete trovato questo articolo interessante? ditemi tutto nei commenti!!

la vostra Noemi